Dove arrivano i tuoi regali

Tutti i regali della Lista dei Desideri sono interventi o oggetti "salvavita", questo significa che sono davvero indispensabili all'interno dei progetti Save the Children e contribuiscono a migliorare concretamente la vita di molti bambini e delle loro famiglie nei paesi in via di sviluppo.
Per compilare questa lista abbiamo chiesto alle persone che lavorano nei nostri progetti sul campo di identificare dei "regali" che avrebbero potuto aiutare i bambini delle comunità nelle quali lavorano. I regali della Lista dei Desideri rappresentano quindi oggetti o interventi che Save the Children realmente utilizza e implementa nei paesi in cui opera.
Tuttavia i regali della Lista dei Desideri sono esemplificativi, sono un modo per farti capire cosa possiamo fare grazie al tuo aiuto. Ricorda quindi che la tua donazione verrà utilizzata per sostenere i progetti di Save the Children a favore dei bambini nel mondo.
Nel corso del 2012, con i fondi raccolti dalla Lista dei Desideri, abbiamo finanziato progetti in Mozambico, Nepal e in Italia focalizzati sulle seguenti aree d'intervento: salute materno-infantile, nutrizione, istruzione, assistenza e protezione dei minori stranieri non accompagnati.
Mozambico - 2012
In Mozambico la maggior parte dei bambini vive in condizioni di grande povertà. Il 60% della popolazione vive con meno di 1,25 dollari al giorno. I tentativi di migliorare le condizioni di vita sono ulteriormente complicati dall’elevato tasso di incidenza dell’HIV/AIDS, il cui impatto sulla popolazione è ancora molto forte: oltre a ridurre le speranze di vita alla nascita, infatti, indebolisce la capacità degli adulti di prendersi cura dei bambini, oltre il 23% delle morti è causato dall’AIDS. Malgrado i progressi fatti negli anni scorsi nel ridurre la mortalità materno-infantile e l’incidenza delle malattie, si stima che ogni anno muoiano ancora 114.000 bambini con meno di 5 anni, circa 103 bambini ogni 1.000 nati vivi. Il tasso di malnutrizione per i bambini che non hanno ancora compiuto 5 anni è drammatico: il 44% è ben al di sotto dei livelli standard di crescita.
In Mozambico, Save the Children lavora nel settore della salute materno-infantile con l’obiettivo di garantire l’accesso e l’utilizzo dei servizi sanitari di base attraverso il rafforzamento dei servizi sanitari rivolti alle madri, ai neonati e ai bambini. Gli interventi si concentrano sulla riabilitazione e l’equipaggiamento dei centri sanitari, la formazione degli operatori, la sensibilizzazione comunitaria e la pianificazione familiare. Nel corso del 2012 attraverso l’intervento di Save the Children, 23.000 bambini e 4.664 donne incinta sono stati visitati, nei centri sanitari riabilitati e sostenuti dalla nostra organizzazione abbiamo somministrato oltre 12.000 dosi di vaccini e 7.000 di vitamina A, e inoltre abbiamo continuato a garantire l’accesso all’istruzione per migliaia di bambini.
Nepal - 2012
Nonostante alcuni indicatori di sviluppo umano evidenzino i recenti progressi del Nepal, il Paese rimane tra i più poveri del mondo: il 25,2% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Nelle aree rurali i tassi di analfabetismo, soprattutto femminile, sono ancora molto alti. Più del 25% delle ragazze tra i 14 e i 18 anni sono sposate, e di conseguenza, rischiano di rimanere incinte e partorire durante l’adolescenza. Oltre 55.000 bambini lavorano come domestici e migliaia sono anche i minori che vivono in strada. Gran parte della popolazione non ha accesso a cure sanitarie specialistiche, i livelli di mortalità infantile sono ancora molto alti e muoiono 48 bambini ogni 1.000 nati vivi. Il 38,8% dei bambini sotto i 5 anni soffre di malnutrizione. La forte incidenza delle malattie infantili, non solo mette a rischio la vita, ma rende anche difficoltosa e scarsa la frequenza scolastica e lo sviluppo psicofisico dei bambini. Gli anni di scuola, in media, sono meno di 4.
In Nepal Save the Children – presente nel paese dal 1976 - interviene per contribuire allo sviluppo cognitivo, psicosociale e fisico della prima infanzia, e sostiene l’istruzione di base. Alcuni nostri progetti contribuiscono a ridurre la fame e la malnutrizione infantile attraverso interventi mirati ad aumentare la produzione alimentare e il reddito familiare a livello locale, e a diversificare l’alimentazione e le abitudini alimentari dei bambini e delle madri nelle famiglie vulnerabili. Save the Children interviene anche attraverso la promozione e l'inserimento di servizi igienico-sanitari all'interno di scuole e centri per l'infanzia. Nel corso del 2012 oltre 16.000 bambini sono stati raggiunti con il nostro intervento di sicurezza alimentare e sono state realizzate campagne di prevenzione contro l’AIDS e i disastri naturali.
Centro A28 - 2012
Da quasi sette anni, i minori afghani costituiscono la percentuale più alta tra tutti i minori stranieri non accompagnati che giungono a Roma, spesso in transito verso altre mete europee. La migrazione dei minori afghani è una vera e propria fuga da persecuzioni e violenze ed è dettata dalla situazione di estremo pericolo e instabilità nel paese di origine. Prima dell’apertura del Centro A28, la gran parte di questi ragazzi dormiva all’aperto nei pressi della stazione Ostiense, in condizioni di assoluto degrado.
Il Centro A28, dal 9 dicembre 2011, offre accoglienza notturna a minori stranieri non accompagnati in transito su Roma nel loropercorso migratorio, in stato di particolare marginalità, assenza di tutela e a rischio di sfruttamento. In particolar modo rappresenta una risposta concreta al bisogno di protezione dei minori principalmente afghani che vivono in strada, in attesa di proseguire il loro viaggio verso i Paesi del nord Europa. Il Centro si pone inoltre l’obiettivo di fornire le necessarie informazioni sui propri diritti, offrire la possibilità di sottoporsi ad una visita medica, approfittare di bevande calde e frutta, fare una doccia, ricevere biancheria pulita e poter lavare gli indumenti, riporre gli effetti personali in un armadietto di sicurezza, parlare con operatori sociali, svolgere attività come disegnare, giocare a carte, suonare musica, pregare, e riposare al sicuro in uno dei 22 posti letto.
Scopri quello che abbiamo realizzato nel 2011
Vedi anche i progetti realizzati nel 2010
